.:Alto Casertano:.  
i comuni
 
cerca nel sito
Alto Casertano

Intro
Chi Siamo
Cosa Facciamo
Le nostre selezioni

Agriturismo, Hotel, Bed and Breakfast, Ristoranti

Dicono di Noi

La promozione del nostro Territorio

Manifestazioni

Prodotti Tipici
La castagna

La ciliegia
La mela annurca
L'olio
Il vino

I Comuni dell'Alto Casertano

La Natura Protetta
Le Grotte della fede
I Castelli
Particolarità

Gli itinerari
Collabora con noi
Contatti ed Info
I nostri Partners
Newsletter
nome
indirizzo email
iscriviti cancellati
Alto Casertano

Ciliegie

Ciliegie
Irresistibili ciliegie ... deliziose, amate, incontrastate protagoniste delle nostre tavole hanno da sempre stimolato la fantasia per le decorazioni più originali ... ma il loro uso tradizionale e' anche in medicina e nella cosmesi

Il ciliegio (Prunus avium) è una pianta della famiglia delle rosacee presente nel bacino del Mediterraneo da circa tremila anni. Le prime notizie della sua diffusione si hanno in Egitto, nel settimo secolo a.C. ed in Grecia, nel terzo secolo a.C. In Italia ne parlò per primo Varrone, seguito poi da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia.
Il ciliegio attualmente viene coltivato in Europa, Asia, Australia, America. La produzione italiana è una delle maggiori a livello mondiale, con moltissime varietà diverse, come il Prunus cerasus che produce le classiche amarene.
Le ciliegie oltre ad essere ricche di vitamine A-B1 e B, contengono anche proteine e sali minerali di potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo.
Esse sono anche ricche di zuccheri ma con un minimo apporto calorico: 38 calorie ogni 100 grammi, ideali quindi per una dieta ipocalorica.
Tradizionalmente questo frutto e' consigliato anche a chi soffre di reumatismi e, per le vitamine che contiene, ai bambini e agli adolescenti.

Ciliegie

La varietà “Nera”di ciliegie rappresenta la produzione più tipica dell’Alto Casertano; il frutto, di forma a cuore leggermente allungata, è destinato sia al mercato del fresco, per le sue elevate caratteristiche organolettiche, sia all’industria. Purtroppo i frutti sono disponibili solo in un breve periodo dell’anno: da giugno a fine luglio.
Una vecchia cultivar della zona è la “San Pietro”, che giunge a maturazione piuttosto tardivamente: di colore bianco-rosa è destinata esclusivamente all’industria dolciaria per la produzione di canditi.
Le ciliegie debbono essere scelte con attenzione, sode, prive di ammaccature e con un picciolo verde vivo e intenso. Il loro periodo di conservazione è limitato e in un luogo fresco e poco umido.

I frutti vengono protetti dalla alte temperature e posti in celle frigorifere entro 4 ore dalla raccolta. Naturalmente oltre al tradizionale consumo che il proverbio ha consacrato nella frase “una tira l’altra”, le ciliegie sono utilizzate per la produzione di marmellate, sciroppi, succhi, canditi e sorbetti. L’infusione distillata di questi frutti in alcol offre un liquore bianco e dolce di antica tradizione, il maraschino, nato nei silenziosi conventi medievali e prodotto quasi esclusivamente in Italia, che rimane un’ ottimo liquore da dessert anche se usato prevalentemente in pasticceria. Numerosi sono i liquori a base di ciliegie: i più noti sono il Kirsch e il Cherry.
In cosmesi si utilizza la polpa delle ciliege come rinfrescante e astringente su pelli irritate e con capillari dilatati.
Si possono preparare maschere per rivitalizzare la pelle del viso.
I peduncoli contengono tannino e sali di potassio con i quali si può preparare un decotto usato nella preparazione di lozioni lenitive per pelli screpolate.

Torna alla Home PageI comuniItinerariLe ManifestazioniI Prodotti tipici
© 2004 AltoCasertano by Bag & Dreams T.O.