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Caiazzo - Ingresso del castello
Caiazzo sorge su un rilievo collinare sulla sinistra del castello, che sovrasta le case e testimonia un passato di notevole importanza. I caratteri osci con cui è stata in-cisa la parola Caiatinim su alcune monete, e l'esistenza della statua di Priapo rinvenuta fra i ruderi del tempio dedicato alla dea Venere Felice, testimoniano l’origine osca della cittadina. Inizialmente sotto il dominio sannita, Caiazzo fu poi Municipium romano come risulta da diverse iscrizioni su lapidi tuttora leggibili. Durante la seconda guerra punica rimase fedele a Roma. Fu prima distrutta dai Goti, durante i saccheggi che ci furono in Campania nell'anno 412 d.C., e, in seguito, dai Vandali, in coincidenza col saccheggio di Capua. Nel IX secolo i Saraceni distrussero quasi l’intera cittadina, lasciando in piedi soltanto il nucleo originario intorno alla rocca. Caiazzo fu poi donata dall'imperatore Giustiniano all' Abbazia di Montecassino; nel 571 entrò a far parte del ducato longobardo di Benevento e poi di quello di Salerno. La città fece poi parte del regno normanno fino al 1188, quando passò sotto il dominio svevo. Durante il papato di Gregorio IX (1227- 1241), Federico Il, di ritorno dalla sesta Crociata, liberò Caiazzo dall' assedio delle milizie pontificie, , fermandosi, per la circostanza, nel castello, dove una camera è, da allora, detta dell'imperatore. Nel 1266 Caiazzo entrò nel reame angioino, poi in quello aragonese e successivamente, in quello della famiglia dei Sanseverino.Tra il ‘300 ed il ‘500 il feudo fu venduto più volte fino ad arrivare alla famiglia Corsi che, nel 1836, lo cedettero a cedettero il feudo a Giuseppe Andrea De Angelis. Non mancarono, nei primi anni dell’800 gli affiliati alla Carboneria e, nella battaglia del Volturno del settembre 1860, Caiazzo si schierò al fianco delle truppe borboniche contro i garibaldini. Percorrendo il centro storico è possibile incontrare abitazioni con bei portali rinascimentali ma, per imponenza e valore artistico emergono il castello e la Cattedrale. Il Castello, edificato nel IX secolo, in epoca longobarda, sui ruderi della rocca osca, era protetto da una
cortina muraria munita di torrioni cilindrici. Il mastio, a pianta quadrangolare, fu realizzato per volontà di Alfonso d'Aragona, che restaurò il castello. Un ampio cortile permette l'accesso alle scuderie, ai sotterranei e al piano nobile. Molti gli ambienti di rappresentanza e gli alloggi arredati con una pregevole mobilia e numerosi quadri. Degna di nota anche la Cappella di corte. La Cattedrale dell'Assunta ha origini molto antiche, che risalgono al IV o al V secolo, ma quasi nulla rimane dell'impianto originario. Nel corso dei secoli l'edificio sacro ha subito varie modifiche, delle quali la più consistente, messa in atto nel Settecento, le conferì l'aspetto tardo-barocco conservato ancora oggi. La copertura a volta, articolata con archi a tutto sesto, trova il suo culmine nella maestosa cupola che si eleva su un tamburo cilindrico, all'incrocio della navata centrale con il transetto. Una tela settecentesca raffigurante l'Assunzione della Vergine sovrasta l' alta re maggiore, gioiello, quest'ultimo, di iintarsi marmorei.

Caiazzo - Centro Storico
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