| Liberi
sorge alle pendici del monte Oriento
e si articola in cinque frazioni:
Villa, dove è la sede del
Municipio, Profeti, Merangeli,
Cese e Liberi, da cui il centro
prende il nome. Nell'antichità
e fino all'unità d'Italia
il toponimo era Sclavi o Schiavi.
Nel 1862 a seguito di una richiesta
municipale che testualmente recitava:
"Questo piccolo paese, abitato
da uomini indipendenti e che sanno
immolare sostanze, famiglia e
vita per la Patria e per la Libertà,
non deve più chiamarsi
Schiavi ma Liberi". Il comune
assunse l’attuale denominazione.
Il toponimo precedente non derivava
comunque da una generale condizione
di schiavitù ma dalla presen
za di una nutrita rappresentanza
slava. Già nell'anno 1097
a Schiavi è documentata
l'esistenza di un ospizio dipendente
dal monastero di San Salvatore
in Telese, dove soggiornò
Sant' Anselmo d'Aosta, recatosi
in precedenza da Urbano II e in
procinto di partecipare al Concilio
di Bari. Un' altra presenza importante
nella storia di Liberi è
quella di Sant' Alfonso Maria
dei Liguori, che nella frazione
di Villa aprì la prima
Casa della Congregazione dei Padri
Redentoristi, il 28 fe braio 1734.
La missione era ospitata presso
un piccolo alloggio attiguo alla
Chiesa dell' Annunziata. Oggi
rimangono a testimoniare quella
presenza cinque croci lignee,
simbolo dei Misteri dolorosi del
Rosario, sotto le arcate, sul
muro esterno della chiesa. Una
significativa testimonianza di
un' antica devozione popolare
è costituita dalla Grotta
di San Michele, posta a 800 metri
di altitudine sul monte Melanico
nella frazione di Profeti. Secondo
una tradizione secolare la grotta
sarebbe stata consacrata all'
Arcangelo dopo il 603, cioè
dopo la conversione dei Longobardi
alla fede cristiana. Superato
l'ingresso, scavato in un enorme
masso calcareo alto più
di trenta metri, ci si trova in
una grotta a forma semicircolare.
Sulla parete di destra si può
vedere, scolpito nella roccia,
un busto di donna che evidenzia |
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due mammelle di cui una afflosciata
perché, secondo la leggenda,
fu toccata dalla mano di un peccatore.
Nella parete di sinistra si trova
una statua di San Michele che
regge una spada e una bilancia.
Ciascuna delle cinque frazioni
ha la sua chiesa. A Merangeli
sorge la Chiesa di Sant' Andrea,
caratterizzata da una serie di
contrafforti e da una semplice
facciata a due ordini conclusa
da un timpano lineare. Notevole,
a Villa, la Chiesa della Santissima
Annunziata di impinto quattrocentesco.
E’composta da una sola navata
e presenta in facciata un bel
portale in tufo lavorato. Alla
fine del XVIII secolo fu completamente
ristrutturata: venne rifatta la
volta e fu messo in opera l'altare
maggiore, realizzato con marmi
policromi. Ai due lati della navata
furono collocati due altari dedicati
alla Vergine del Rosario e al
Beato Giuseppe Patriarca. A Liberi,
infine, è degna di menzione
la Chiesa di Santa Maria Assunta,
dalla facciata segnata da un grande
arco centrale. |
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