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come.casale nell'XI secolo, il
paese fu parte integrante del
feudo di Caiazzo. Nominato in
un documento del 1205, Piana con
il passare dei secoli si ampliò
progressivamente.
Per metà pianeggiante,
il territorio di Piana di Monte
Verna presenta solo poche alture
di un certo rilievo: il Mesorinolo,
dalla caratteristica forma di
piramide, il Monticello, alla
base del quale sgorgano sorgenti
d'acqua, un tempo frequentatissime,
e il Monte Verna, il più
elevato (604 metri), dalle cime
tondeggianti e calve, sui cui
fianchi cresce la macchia mediterranea,
e alle cui pendici sudorientali
è adagiato il centro abitato.
Il nome del paese, di evidente
significato geografico, è
rimasto Piana fino al 1862, quando
è stato mutato in Piana
di Caiazzo, forma rimasta in vigore
fino al 1976.
Dall' età medioevale fino
al riordinamento amministrativo
di Giuseppe Bonaparte (1806-1807)
le vicende storiche del casale
furono legate al feudo di Caiazzo.
In età risorgimentale la
comunità pianese non partecipò
attivamente ai movimenti patriottici,
mentre pagò un grosso prezzo
di sangue nei due conflitti mondiali.
Durante il periodo fascista, in
seguito alla soppressione della
provincia di Terra di Lavoro,
il comune fu aggregato alla provincia
di Benevento.
Tra le testimonianze più
antiche sono da citare i ruderi
di una Abbazia benedettina, sorta
probabilmente tra l'XI e il XII
secolo. Va poi segnalata la Chiesa
di Santa Maria a Marciano, alla
quale fu poi annesso il cimitero.
La chiesa, di stile gotico, è
costituita da una navata centrale
con cappelline laterali, ed è
affiancata da una torre campanaria.
Nell'interno si ammirano pitture
del XII secolo raffiguranti i
santi Stefano Menecillo, Antonio
da Padova, Benedetto da Norcia
e la francese Marena.
Nella frazione di Villa Santa
Croce va menzionata la Chiesa
di San Nicola di Bari, edificata
nel 1772. |
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Il 21 maggio si festeggia l’Immacolata
Concezione, a cui la devozione
popolare attribuisce il miracolo
di aver placato, nel 1860, la
furia di un violento temporale.
Nell'ultima domenica di agosto
viene celebrata la Festa di San
Rocco, mentre 1'8 settembre si
celebra Santa Maria a Marciano.
Molto sentita è anche la
processione del Corpus Domini,
durante la quale i balconi delle
case vengono riccamente addobbati
con pezzi pregiati di antichi
corredi, coperte e lenzuola.
A Piana di Monte Verna è
ancora in vigore il "cuonsolo",
ossia la visita di consolazione
ai parenti di un defunto, caratterizzata
dall'offerta di abbondanti libagioni.
Nella frazione di Villa Santa
Croce è invece viva l'usanza
di accendere un grande fuoco in
piazza la sera di San Giuseppe,
il 19 marzo, per propiziare un
buon raccolto di grano. Sulle
cime più alte del monte
Verna, infine, la notte del 30
aprile i pastori piantano un palo
di legno, il cosiddetto "maio",
in ringraziamento dei pascoli
che la montagna generosamente
elargisce.
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