.:Alto Casertano:.
i comuni
 
cerca nel sito
Alto Casertano

Intro
Chi Siamo
Cosa Facciamo
Le nostre selezioni

Agriturismo, Hotel, Bed and Breakfast, Ristoranti

Dicono di Noi

La promozione del nostro Territorio

Manifestazioni

Prodotti Tipici
I Comuni dell'Alto Casertano

La Natura Protetta
Le Grotte della fede
I Castelli
Particolarità

Gli itinerari
Collabora con noi
Contatti ed Info
I nostri Partners
Newsletter
nome
indirizzo email
iscriviti cancellati
Alto Casertano
Presenzano
L'abitato di Presenzano sorge a mezza costa di un colle che, per il suo ruolo di avamposto strategico tra la valle del Volturno e quella del Liri, fu sede d' insediamento fin dall'antichità. A monte del borgo si rinvengono tratti di cinta muraria di una fortificazione in opera poligonale identificati, secondo alcuni studiosi, come i resti della città sannitica di Rufrae. Ai piedi della collina, nei pressi della strada provinciale per Tora, sono stati messi in luce i resti di un tempio, la cui frequentazione iniziò, a giudicare dai materiali rinvenuti, dal VI secolo a.C. Di notevole interesse anche la necropoli, che ha restituito manufatti della prima metà del VI secolo a.C. Rufrae fu conquistata dai Romani nella fase iniziale della seconda guerra sannitica; per motivi commerciali, in seguito, l'abitato si spostò verso la pianura, nei pressi della via Latina, conservando l'aspetto di vicus, facente parte dell'ager di Teanum. In quest' area sono ancora oggi visibili gli avanzi di un acquedotto, di un anfiteatro, resti di monumenti funebri e di ville rustiche. In età medioevale, ancora per motivi strategici, la popolazione si spostò sul colle dove fu edificato anche un castello. Il nuovo abitato assunse il nome di Presenzano, un derivato del gentilizio latino Praesentius. Entrato a far parte, nel X secolo, del principato longobardo di Capua, Presenzano fu poi dominato nel 1097, con i Normanni, da Landenolfo conte di Teano. Nel Duecento il feudo venne unito a Vairano, per fondare una sola baronia. Appartenne, pertanto, a Goffredo Caetani d' Anagni, a Bartolomeo di Capua, ai d'Aquino, ai d' Avalos. Nel Cinquecento i d'Avalos cedettero Presenzano e Vairano a Giovanni Vincenzo Cossa. In quello stesso secolo il feudo di Presenzano fu separato da quello di Vairano e pervenne infine ai Del Balzo. Sull'abitato dominano gli avanzi del Castello, che utilizza come costruzioni le mura del recinto sannita. La sua edificazione risale all'epoca longobarda, ma il primo documento che
lo riguarda è del 1091, con i Normanni, quando vi abitò Pandolfo di Teano. Di esso restano i ruderi di alcuni ambienti e del mastio, nonché il recinto, con torri quadrate e cilindriche, che si saldava con la cortina muraria del borgo antico. La Chiesa dell' Annunziata appare alterata nel suo aspetto originario rinascimentale per i rimaneggimenti neogotici dell'Ottocento. Sul fianco destro dell'edificio s'innalza la torre campanaria a pianta quadrata, suddivisa in tre ordini e aperta con un arco nella base. L Chiesa di San Nicola, a tre navate ha una facciata arricchita da un portale rinascimentale sormontato da una lunetta con archivolto marmoreo e testine di angeli) ecante un affresco che raffigura la Madonna in trono con Bambino tra Santi. L’imponente Palazzo ducale, costruito nel XVII secolo nei pressi della Porta di San Nicola, si articola in un piano terra dove si apre il portale a semplice fascia con lo stemma della famiglia Del Balzo; più su finestre a fascia girata e una sequenza di balconi con decorazioni ai lati.

Presenzano - Il Borgo
Torna alla Home PageI comuniItinerariLe ManifestazioniI Prodotti tipici
© 2004 AltoCasertano by Bag & Dreams T.O.