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Alto Casertano
Sant'Angelo D'Alife - Il castello di Rupecanina
Il reperto più antico rinvenuto nelterritorio di Sant' Angelo, che si estende dalla pianura fino a oltre 1300 metri di altitudine, è una piccola ascia di epoca neolitica. Nel periodo sannitico l'area fu sede di un vicus, come attestano le tombe rinvenute, databili dal V al m secolo a.C. Conquistato dai Romani, nel I secolo a.C. il territorio fu sottoposto a una suddivisione agraria. All'interno della centuriazione furono anche costruite numerose ville rustiche, i cui resti sono ancora visibili nelle località Grotte e Melopiano, frequentate, a giudicare dal materiale rinvenuto, sino al V-VI secolo d.C., epoca in cui il territorio pianeggiante fu abbandonato. A partire dal XII secolo si hanno le prime notizie del castello, citato come Castrum Sancti Angeli de Rave Canina. Situato in cima alla collina, a quota 535 metri, permetteva il controllo di un' ampia parte della vallata del medio Volturno; appartenne inizialmente ai Quarrel Drengot. In seguito il borgo fortificato fu feudo di Rainone di Prata, di Goffredo di Dragoni e dei Marzano, che dominarono per oltre un secolo.
Successivamente subentrarono i Gaetani, i De Ponte, i Brancaccio, i Genovese e i Grimaldi. Nella seconda metà del XVI secolo la popolazione abbandonò l'area fortificata alla sommità della collina per stabilirsi sui due versanti opposti di essa, dando vita agli abitati di Sant' Angelo e del suo casale Raviscanina. Dopo l'Unità d'Italia, Sant' Angelo aggiunse al proprio nome la specificazione "d' Alife", per sottolineare lo stretto rapporto con la vicina città sannita e romana. Interessanti dal punto di vista architettonico sono alcuni palazzi settecenteschi del centro storico con cortili a corte, facciate di gusto neoclassico e portali in calcare locale.
Il Palazzo baronale, di origine tardo- medioevale, oggi proprietà del principe di Windisch-Graetz, fu completamente ristrutturato verso la metà del XVIII secolo da Giovan Battista Grimaldi con la realizzazione del giardino, di un mulino e locali terranei. Gioiello dell'arte gotica è la Cappella di Sant' Antonio Abate, realizzata agli inizi del XV secolo, che presenta all'interno un ciclo di affreschi
sulla vita del santo ed Episodi del Vecchio e Nuovo Testamento. Accanto è la Chiesa di Santa Maria della Valle, completamente ristrutturata nel 1747. L'edificio, che si presenta nelle attuali forme settecentesche, è caratterizzato da una facciata distribuita su due ordini, con nicchie per statue e decorazioni a stucco neoclassiche. Altro edificio religioso interessante è la Chiesa della Santissima Annunziata, anch'essa rifatta nel Settecento, a pianta rettangolare a tre navate.
Il campanile è a tre ordini con una torretta ottagonale. Presso l'area archeologica di Rupecanina, situata sulla collina in uno degli angoli più suggestivi della valle del medio Volturno, sorgono i resti del Castello normanno.
Nell' area è stato rinvenuto materiale archeologico databile al II-II secolo a.C. e sono affiorate ceramiche medioevali del XIII secolo. Di epoca altomedioevale è invece il santuario rupestre ricavato nella Grotta di San Michele, un "inghiottitoio" carsico, caratterizzato da un' ampia cavità con un ciborio, un altare, due arco soli laterali e un fonte battesimale circolare.

Sant'Angelo D'Alife - Palazzo Baronale
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