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Alto Casertano
Tore e Piccilli - san Simeone
Il territorio dove sorgono i borghi di Tora e Piccilli, arroccati sulle colline del versante nord del massiccio di Roccamonfina, fu abitato prima dagli Ausoni-Aurunci, poi dai Sanniti. La fase romana è documentata dalle rovine di insediamenti nelle località di Galluccio e Castellone, come anche dai toponimi, derivati l'uno da torus, rialzo di terra, l'altro da un cognome dell’epoca. Sotto il dominio dei longobardi il territorio appartenne alla Contea e alla Diocesi di Teano. Alcune terre vennero destinate al Monastero di Santa Maria in Cingla di Ailano, mentre le pertinenze di San Felice di Tora furono reclamate nel 1019 dall' Abbazia di Montecassino. Al tempo del normanno Guglielmo d' Altavilla era signore di questi luoghi Polido de Tora che fortificò l'abitato e, in età angioina, ne fu signore Goffredo Terziarello. Nel 1453, durante la signoria dei Galluccio e dei Marzano, Alfonso d' Aragona ridefinì i confini dei due feudi per dirimere una controversia fra questi signori e il feudatario di Presenzano. Nella seconda metà del XVIII secolo il feudo passò ai Filangieri del ramo di Arianello a cui rimase fino all' eversione della feudalità.
Di notevole interesse è la Chiesa di San Giovanni Apostolo a Piccilli, già documentata dal 1676. La facciata presenta un doppio ordine, di cui quello inferiore con capitelli ionici raccordati da festoni e un portale mistilineo, mentre quello superiore con un finestrone rettangolare e un timpano triangolare con pinnacoli.. L'interno, a navata unica, con volta a botte lunettata e cappelle, conserva alcune tele del Settecento, tra cui un'Ultima cena e una Afadonna con i Santi Domenico e Caterina.
La Chiesa di Sant' Andrea Apostolo a Foresta, di origine medioevale ma rimaneggiata, ha un portale in tufo locale, sormontato da lunetta, in cui è affrescata l'immagine di Sant'Andrea. Fuori di Tora è il Convento e la Chiesa dei Cappuccini, eretto nel 1707 per
volontà del duca Domenico Galluccio. Dal 1806 al 1815 il convento fu sede del municipio e nel 1860 fu adibito a ospedale militare dai garibaldini.
Del Castello, che era posto sulla sommità della collina, resta un' alta Torre che si eleva su base a tronco di piramide quadrata. La Parrocchiale di San Simeone, già esistente nel 1575, come documentano i registri del suo archivio, fu rimaneggiata nel XVIII secolo.
La facciata, scandita da paraste, presenta un portale con fascia a piccole bugne a punta di diamante, un finestrone e un timpano triangolare. L'interno, con bella navata e cappelle laterali, ha un ampio transetto, con presbiterio e un coro d'ignoto intagliatore campano. Sull'altare maggiore, del 1752, è una tela raffigurante la Presentazione di Gesù al tempio con San Simeone.

Tora e Piccilli - Torre Medioevale
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