.:Alto Casertano:.  
i comuni
 
cerca nel sito
Alto Casertano

Intro
Chi Siamo

Cosa Facciamo
Le nostre selezioni

Agriturismo, Hotel, Bed and Breakfast, Ristoranti

Dicono di Noi

La promozione del nostro Territorio

Manifestazioni

Prodotti Tipici
I Comuni dell'Alto Casertano

La Natura Protetta
Le Grotte della fede
I Castelli
Particolarità

Gli itinerari
Collabora con noi
Contatti ed Info
I nostri Partners
Newsletter
nome
indirizzo email
iscriviti cancellati
Alto Casertano
La natura protetta


1 | 2 >>
Parchi Regionali, Riserve Naturali, Oasi WWF, Aree Wilderness: la natura protetta dell'Alto Casertano.
Una terra così straordinaria, unica e varia non poteva non avere il "marchio doc" dei Parchi, un notevole valore aggiunto, oltre che per la tutela e valorizzazione del territorio, anche per la promozione e lo sviluppo dell’intera area e per il recupero della memoria e delle tradizioni.


Parco Naturale Regionale del Matese
La superficie protetta è di circa 33.000 ettari ed interessa i comuni di Ailano, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Prata Sannita, Raviscanina, S. Angelo d'Alife, S. Gregorio Matese, S. Potito Sannitico, Valle Agricola (per la provincia di CASERTA) e Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroja, San Lorenzello (per la provincia di BENEVENTO).
Imponente e suggestivo, il grande massiccio del Matese costituisce la parte iniziale dell' Appennino meridionale. Tra le montagne più belle del centro-sud Italia, è diviso geograficamente tra la Campania ed il Molise ed investe il territorio di ben quattro province; Caserta e Benevento per la Campania, Campobasso e Isernia per il Molise.
Dal punto di vista geologico il Matese è un enorme rilievo calcareo, dove monti e valli sono ricoperte da un manto di faggete nel quale si apre una vasta depressione longitudinale che ospita l'omonimo lago.
Il Lago del Matese
Vasti, numerosi e di grande effetto e suggestione i fenomeni carsici: canyon, inghiottitoi, estese e profonde grotte e abissi, tra i quali il Pozzo della Neve, tra i maggiori d'Italia con i suoi 1.050 metri e Cul di Bove di 950 metri.
Sul Lago Matese, uno specchio d'acqua le cui dimensioni di circa 8 chilometri di lunghezza e due di larghezza, sono variabili e legate alle stagioni, si affacciano due tra le più interessanti vette del Parco, il Monte Miletto, che con i suoi 2.050 metri è il tetto massimo della
Campania, e la caratteristica Gallìnola, dalle forme strane e curiose.
Un tempo uno dei paradisi dell'orso bruno marsicano, il Matese è oggi sicuramente abitato dal lupo appenninico, dall'aquila reale, dal gatto selvatico, dal cinghiale, dalla volpe, dal tasso, dal ghiro, dal falco pellegrino. Sull’area del Lago Matese sono stati avvistati anche cicogne e fenicotteri rosa.
Qui non si hanno limiti rispetto alle attività classiche di montagna, e così per gli eco turisti si passa dal trekking alla mountain bike, dalle passeggiate a cavallo alla speleologia, dal deltaplano al parapendio, dal free climbing allo sci d'erba al tiro con l'arco e, in inverno, sci alpinismo, sci da fondo e sci escursionismo.

Parco Naturale Regionale del Vulcano di Roccamonfina e foce del Garigliano
Di eccezionale interesse naturalistico, geologico, storico, artistico e archeologico l'intera area del parco ha una superficie protetta di circa 11.000 ettari e interessa i comuni di Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Tora e Piccilli, Roccamonfina, Teano, Sessa Aurunca.
Il vulcano di Roccamonfina, le cui prime emissioni di lava risalenti ad oltre un milione di anni fa lo fanno essere il più antico della Campania, è il più grande, per estensione, della regione, ed è situato nella parte settentrionale della provincia, tra il Garigliano e il Volturno.
Ha intorno i massicci calcarei del monte Massico, del monte Camino e del monte Maggiore.
Uliveti e vigneti fino ai 500 metri di altezza; poi, fino alla vetta, boschi di castagni secolari; e ricca e varia la flora spontanea, crochi, anemoni, primule, orchidee rare e bellissime.
La fauna è quella tipica appenninica: volpi, cinghiali, scoiattoli, ricci, gufi, poiane, civette, gufi, allocchi, il picchio rosso e quello verde.
Questo è il paesaggio che si presenta a chi tra tekking e rilassanti passeggiate a piedi o a
Parco Regionale di Roccamonfina e foce del Garigliano - Orchis Italica
cavallo,tra ricerche geologiche e naturalistiche si appresta a passare una meravigliosa giornata a contatto con la natura.
1 | 2 >>

Torna alla Home PageI comuniItinerariLe ManifestazioniI Prodotti tipici
© 2004 AltoCasertano by Bag & Dreams T.O.