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Mimmo Testa, il contadino-artigiano in Temi di Terra3 min read

18 Giugno 2021 3 minuti di lettura

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Mimmo Testa, il contadino-artigiano in Temi di Terra3 min read

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Nel suo libro “L’uomo Artigiano”, Richard Sennett parla dell’animal laborans. Il sociologo esperto su diversi temi, come la socialità del lavoro e dei legami sociali, nella sua opera si riferisce all”essere umano che non perde la capacità di pensiero nel relazionarsi con i materiali utilizzati durante il proprio lavoro manuale. Per R. Sennett “nel processo del fare” il pensiero e il sentimento assumono un ruolo centrale mentre la “maestria” rappresenta la connessione tra mano e testa. Alla luce di queste riflessioni, l’associazione tra l’uomo artigiano e Mimmo Testa nasce spontaneamente.

Mimmo Testa Temi di terra

La mente e il sentimento di Mimmo Testa

Una delle tesi principali de “L’uomo artigiano” è racchiusa nei temi della motivazione e del talento. Secondo il sociologo statunitense “l’intelligenza tecnica si sviluppa attraverso le facoltà dell’immaginazione”. Mimmo Testa immagina, progetta e perfeziona costantemente Temi di Terra, la sua azienda agrituristica situata sulle Colline Caiatine, aperta ufficialmente al pubblico nel 2016. Un esempio della maestria di Mimmo sono gli arredi interni dell’agriturismo; un vero e proprio blend di industrial ed eco design frutto del pensiero e del lavoro manuale di Mimmo. In Temi di Terra possiamo facilmente apprezzare pratiche di riutilizzo dei materiali e attrezzature agricole, quindi intuire il quadro concettuale dell’economia circolare.

Come nel caso de “L’uomo artigiano”, nel processo del fare di Mimmo Testa non c’è pensiero senza sentimento. Il vigneto di famiglia avviato dal nonno Angelo nel lontano 1911 viene ripreso e coltivato da Mimmo nel 2013 in stretta collaborazione con Vincenzo coppola, un personaggio fondamentale per il recupero di prodotti tipici locali e la tutela della biodiversità nell’alto casertano. La collaborazione con l’agronomo mentore di Ruviano non è un caso. Mimmo Testa dedicata molta attenzione verso prodotti freschi, espressione della “campagna vissuta”, dei saperi e sapori antichi locali.

Nella sala e tra i filari del vigneto, il contadino-artigiano in Temi di Terra preferisce coccolare piccoli flussi di clientela piuttosto che gestire grandi numeri di persone. In questo modo Mimmo Testa riesce ad utilizzare sempre cibo fresco, così come dedicare agli ospiti dell’agriturismo il tempo necessario per spiegare la provenienza delle materie prime utilizzate in cucina, nonché le proprietà organolettiche dei vini Temi di Terra. Il 7030 di Mimmo parla per lui. Una bottiglia blend di Pallagrello e Casavecchia in percentuali 70% e 30%, etichettato per la prima volta nel 2015.

Coraggio e legami familiari.

Decidere di cambiare lavoro non è mai una scelta semplice. Nel 2013 Mimmo Testa abbandona definitivamente il suo precedente lavoro per concretizzare finalmente quanto elaborato dalla sua mente. Leggendo le varie pubblicazioni di R. Sennett, questo cambiamento nella vita di Mimmo potrebbe facilmente ricondurlo ad un’altra figura descritta dal sociologo statunitense, ovvero “L’uomo flessibile“. In questo senso, Mimmo Testa corre rischi ed effettua scelte coraggiose.

Tuttavia, un’ulteriore associazione tra Mimmo e L’uomo flessibile porterebbe ingannarci e condurci fuori sentiero. A differenza de L’uomo flessibile che disprezza i “servitori a tempo” e rifiuta i modi di vivere dei propri genitori, Mimmo Testa decide di “vincolarsi” alle tempistiche della natura e consolidare le sue radici familiari. Il vino 1142 di Temi di Terra esprime al meglio il legame che Mimmo avverte con il tempo e la sua famiglia: 11 come l’anno di nascita del nonno Angelo (1911),  42 come  l’anno di nascita del padre (1942).

Mimmo Testa alto casertano

Mimmo Testa, un nuovo contadino creativo dell’alto casertano

Quando affrontiamo argomenti e temi di terra, di agricoltura in particolare, è facile riscontrare pratiche di cooperazione e relazioni sociali forti (in inglese strong-ties relationship) come quelle parentali. Queste dinamiche sociali ricorrono spesso nel caso dei nuovi contadini creativi dell’alto casertano.

Con la sua creatività e ingegno a servizio di Temi di Terra, all’amore professato verso gli antichi saperi e sapori locali, l’utilizzo di cibo fresco e legami familiari forti, Mimmo Testa rientra senza alcun dubbio nella classe sopra menzionata, custode del patrimonio enogastronomico e della biodiversità nell’alto casertano.

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